07 marzo 2014
13 ottobre 2013
Ponti di pace sul Danubio. L'opera pacificatrice di mons. Angelo Roncalli nella Chiesa del Nord Bulgaria
Lo scorso venerdì 11 ottobre ho avuto l'occasione di parlare al convegno internazionale dedicato a Papa Giovanni XXIII, svoltosi presso l'Accademia Bulgara delle Scienze a Sofia.
Ecco il testo dell'intervento.
Buonasera a tutti.
Questo
mio breve intervento vuole essere un invito alla lettura della recente
pubblicazione, in Italia, del volume “Angelo Giuseppe Roncalli. Il lupo,
l’orso, l’agnello. Epistolario bulgaro con don Karl Raev e mons. Damian
Theelen”, libro da me curato in collaborazione con la Fondazione Papa Giovanni
XXIII di Bergamo.
Tre
anni fa, appena arrivato a Belene, ho avuto la grande sorpresa di trovare
nell’archivio parrocchiale una sessantina di lettere originali autografe di
mons. Roncalli a questo sacerdote diocesano bulgaro, don Karl Raev.
Tale
scoperta mi ha molto rallegrato, entusiasmato ed incuriosito. Ho iniziato così,
nel tempo libero, una ricerca di altri documenti e uno studio di quel periodo
per ricostruire da una parte il doloroso conflitto che per decenni ha lacerato
la comunità cattolica di Belene e attraversato tutta la comunità diocesana del
nord della Bulgaria, e dall’altro la silenziosa ed efficace opera di
pacificazione e riconciliazione operata dal Visitatore apostolico.
La
comunità cattolica di Belene, come è ricostruito bene negli studi dei
professori bulgari S. Eldarov e R. Vataski, dopo la liberazione della Bulgaria
nel 1877, fu il centro di un movimento di ribellione contro i propri vescovi e
contro i missionari passionisti stranieri[1].
Il
primo grande conflitto si svolse alla fine del 1800, e fu guidato dal sacerdote
don Stanislas Petrov; terminò con la morte del vescovo Ippolito Agosto a
Belene, la scomunica dei ribelli e la creazione di una seconda parrocchia,
dedicata a S. Antonio, scelta che sanciva la divisione dei cattolici di Belene
e calmava le acque.
Ma
in contemporanea con lo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1915, scoppiò
nuovamente a Belene un nuovo conflitto, interno alla comunità cattolica.
Il
sacerdote don Karl Raev, discepolo ed amico di don Stanislas Petrov, nativo di
Belene e qui parroco dal 1906, in nome dei “bulgari-cattolici della zona di
Svishtov” inizia una campagna violenta contro il nuovo vescovo passionista,
l’olandese Damian Theelen.
21 luglio 2013
Abbiamo tutti bisogno di pace
| La macchina da scrivere del Visitatore Roncalli, conservata presso la Nunziatura di Sofia |
VISITATIO APOSTOLICA IN BULGARIA N° 456
Sofia – Rue Liouline, 3
7 febbraio 1926
Mio caro don Carlo,
la
ringrazio dei suoi saluti e delle buone notizie che senza molte parole mi da.
Una lettera di S. E. il venerato Vescovo suo e l’atto di fiducia che ora ha
usato con lei di farle tradurre la lettera pastorale della Quaresima, mi dicono
più di qualunque altra testimonianza che le cose vanno molto bene, e che si
avvicina il tempo della gioia perfetta.
Bravo
don Carlo! Continui così, nell’esercizio di quelle virtù che sono la vera
gloria del sacerdote cattolico e lo pongono in condizione di essere strumento
preziosissimo di bene nella Chiesa del Signore. Non creda che io la possa
abbandonare. Tutti i giorni ella ha un bel posto nelle mie povere preghiere.
Fra qualche piccola pena di cui è cosparso anche questo mio modesto ministero
della Visita Apostolica, mi è già un conforto l’avvicinarsi sempre più il
giorno in cui la gioia di lei sarà gaudio altresì di tutta la diocesi di
Nicopoli.
Abbiamo
tutti, ed in ogni ordine di cose, bisogno di pace. Ciascuno deve fare del suo
meglio per portarla questa pace e per produrla. Coraggio: coraggio. Quanto al
suo Vescovo ella continui ad abbandonarglisi come buon figliuolo. Si avvera ciò
che molte volte ho pensato, cioè, che un contatto più intimo delle vostre due
anime rivela meglio l’uno all’altro, ed accresce ed abbellisce la cordialità
dei rapporti.
Nella
letteratura cristiana antica [[si]] sono dette cose così magnifiche delle
relazioni far i preti e il Vescovo, chiunque sia e qualunque siano le
circostanze della vita, che si comprende come il Signore debba particolarmente
benedire questo sentimento, da una parte di paternità, e dall’altra di pietà
filiale. Se ella ha un po’ di tempo trovi le lettere di S. Ignazio d’Antiochia,
e le legga bene. Che pensieri, che insegnamenti deliziosi! Ella che è padrone
della sua lingua patria, dovrebbe tradurle in Bulgaro e pubblicarle. Farebbero
un gran bene fra i cattolici ed anche fra gli Ortodossi.
Di nuovo,
coraggio e letizia, mio caro don Carlo. La benedico di gran cuore
aff.mo nel
Signore
+ Angelo G.
Roncalli // arciv. d’Areopoli // V. A.
L'originale è conservato in ASEB, F.
Raev, op. 1, а. е. 1, l. 7.
07 maggio 2013
Signore e signori, ecco a voi: Il lupo, l'orso, l'agnello!
Epistolario bulgaro di mons. Angelo Roncalli
con don K. Raev e mons. D. Theelen
(San Paolo Edizioni - Classici del pensiero cristiano) - Novità editoriale
Nel 1925 mons Angelo Giuseppe Roncalli (1881-1963), futuro Papa Giovanni XIII, viene inviato in Bulgaria come Visitatore Apostolico. Nel paese era in corso un profondo conflitto tra mons. Damian Theelen, religioso passionista olandese che fu Vescovo di Nicopoli ad Istrum (Bulgaria del nord) dal 1915 al 1946, e don Karl Raev, uomo di profonda cultura, scrittore, insegnante, che pervaso da un forte sentimento nazionalista, aveva scatenato un violento conflitto contro mons. Damian Theelen e i missionari passionisti stranieri. Da subito mons. Roncalli, con il suo caratteristico stile pacificatore, entra nelle complesse ed annose problematiche della Diocesi di Nicopoli, portandole ad una discreta soluzione. La sua corrispondenza con mons. Theelen e don Raev, che qui pubblichiamo, testimonia un grande esempio di diplomazia ecclesiale, intessuta di grande paternità e spiritualità.
Il curatore
Paolo Cortesi, nato il 31 marzo 1974, è originario di Cicola, frazione di Carobbio degli Angeli (BG). Dopo aver frequentato il Seminario dei Missionari Passionisti di Calcinate (BG) e Carpesino d’Erba (CO), consegue la maturità classica presso il Liceo “P. Sarpi” di Bergamo nel 1993. Nel 2000 conclude la propria formazione presso lo Studio Teologico “San Zeno” di Verona. Ordinato sacerdote nel 2001, svolge il ministero di Vicario Parrocchiale ed Economo presso la Parrocchia “S. Maria Goretti” a Milano. Dall’ottobre 2010 vive a Belene, in Bulgaria, dove l’8 settembre 2012 diventa Parroco. Cura i blog www.storiebulgare.blogspot.com (dedicato ai dieci anni di mons. Roncalli in Bulgaria) e www.cosebulgare.blogspot.com (dedicato ai Missionari Passionisti e alla vita della Chiesa in Bulgaria).
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LIBRERIA DEL SANTO oppure su San Paolo Store
10 ottobre 2012
Прощалното слово на Н. В. Пр. А. Дж. Ронкали
Прощалното
слово на Н. В. Пр. А. Дж. Ронкали
Апостолически
делегат в България
(Произнесено на 25 декември 1934 в черквата
„Св. Йосиф” в София)
Pax hominibus bonae voluntatis.
Мир между човеците с добра воля.
Прелюбезни братя, тази коледа е десетата, която с особено задоволство
отпразнувам с вас. Тя е и последната. И ако кажа, че, като си
заминавам и ви напускам за винаги, моето сърце е безчувствено, не бих казал
истината пред Бога. Днес аз съм заставен да въздействам чрез разума си върху
разчувстваното си сърце. На тази земя всички сме пътници. Тук се срещаме върху
различни пътища на света, тук любовта е преходна и дохожда време на раздяла:
всеки поема пътя за Небето – нашето отечество, гдето един ден ще се съберем и
ще бъдем вечно щастливи.
Изпратен между вас от Негово Светейшество, който представлява на земята
Този, Когото правдиво днешната служба
възпява като Цар на мира, нашия Господ Исус Христос, какъв друг бих могъл
да бъда аз между вас ако не bonus
homo pacificus добър и миролюбив човек, който за нищо не
иска да излезе извън обсега на своите религиозни обязаности ( задължения), и
стоящ извън всякакви политически компетенции, също така извън и над всякакви
земни интереси, имащ единствено предвид да работи за мира във всяко едно
отношение и във всички свои почини ( начинания)? Такъв се постарах да бъда
между вас с божията благодат, преди
всичко благ и миролюбив, без никой път да се отклонявам от решението си да
действам винаги много внимателно и да прилагам принципите на златната среда;
всичко разглеждах и решавах с голяма
снизходителност и братолюбие, спомняйки си за духа на евангелието, дето е
писано: „Ignem
veni mittere in terram” „огън дойдох да туря на
земята” и дето четем още: „Beati
mites
quoniam
possidebunt
terram”
„блажени кротките, защото те ще наследят земята” ( Матея 5. 4).
Позволете ми да ви заявя драги братя, че това е най-хубавият път, и да ви поканя днес, озарени от Витлеемската светлина и пред разнежените чувства на раздяла, винаги него да следвате. О, мир! Мир на душата, съединена с Бога! Мир, основан върху точното изпълнение на християнските ни съвестни задължения, върху избягване на злото и на греха, върху разрастването на благочестието, върху приемане на тайнствата, върху изучаването на верските истини, и върху ревността за разпространяване на царството Божие на земята.
После, мир във вашите социални
отношения,
в светилището на вашето семейство, и
в разните прояви на обществения ви и частен живот.
По този повод ще ви заявя, че със задоволство констатирах, че католиците
в България знаят да съгласуват и съобразяват, във всяко събитие, радостно или
тъжно, любовта си към вярата и тази на
отечеството и на държавните учреждения. Да, предраги, продължавайте да
обичате така Отечеството си! Никога да не ви съблазнява противоевангелското
учение!
05 agosto 2012
Due chiacchere tra Beati...
COSE BULGARE - БЪЛГАРСКИ РАБОТИ: Due chiacchere tra Beati...: Oggi, con molta gioia, ho trovato questo breve passaggio, contenuto in una lettera inedita di Mons. Angelo Roncalli al vescovo passioni...
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